La Moda e la Storia – dall’ ANTICHITA’ al RINASCIMENTO

 


Nella preistoria e nell’antichità venivano utilizzate pelli, fibre vegetali o animali per garantire calore, isolamento e protezione. I materiali utilizzati dipendevano dalla disponibilità nel luogo.

L’abbigliamento era diretta espressione dello status sociale e dell’appartenenza a un gruppo: il simbolismo ed una rigida etichetta erano fondamentali.


Basti pensare all’antica Cina, all’antico Egitto o all’antica Roma. Gli accessori quali cinture, collane e bracciali avevano scopi pratici e soprattutto ornamentali.


Nell’impero bizantino (Impero Romano d’Oriente, IV°-XV° sec. – mille anni…) la società era diversificata e multiculturale, la religione svolgeva un ruolo importante sia nella cultura sia nella moda. 

I bizantini erano maestri nelle arti tessili e decorative: abbigliamento, calzature e accessori del tempo furono fortemente influenzati da tale caratteristica. Questa influenza ci fu anche nelle epoche successive.

Quando nel nostro linguaggio si parla di “bizantinismo” si intende in modo figurato proprio questa complicazione, questo estremo dettaglio e formalismo che sfocia anche nell’eccesso e quindi assume una connotazione critica o ironica.

Per tutto il medioevo europeo, fino al XV° secolo, vigeva una rigida gerarchia sociale e nella moda: nobiltà, clero e contadini.


Nell’alto medioevo (quello più lontano da noi) la moda “gotica” fu diffusa e influenzata dalla Chiesa e dalle Crociate: inizialmente il “mood” dell’abbigliamento prevedeva modestia e semplicità.

Solo in seguito, con la crescita dei commerci e l’accesso a nuovi materiali e tecniche, ci furono maggiore sofisticazione e lusso.

Nel tardo medioevo si affermò la moda “borgognona”, caratterizzata da opulenza, stravaganza, elaborazione. 

La disparità tra ricchi e poveri aumentò e le leggi suntuarie avevano la funzione di confermare la gerarchia sociale attraverso l’abbigliamento, di arginare il naturale desiderio di imitazione dei ceti superiori: tessuti, colori e ornamenti utilizzabili erano definiti e limitati da una legge. L’obiettivo era quello di avere una rigida disciplina sociale e un controllo economico sulla vita quotidiana.


Le tendenze della moda medievale hanno plasmato in maniera duratura la moda delle epoche successive.

Nel Rinascimento (XV°-XVI° sec.) le conquiste culturali ed artistiche furono notevoli. Basti pensare alla realtà del rinascimento italiano, alle grandi famiglie come i Medici, gli Sforza e agli Este, alle grandi opere artistiche che il Rinascimento ha generato.

In questo periodo storico, partendo dall’influenza della moda medievale, fu posta grande attenzione a eleganza e materiali: sontuosità, raffinatezza, tessuti lussuosi come il broccato, ornamenti, ricami oro e argento, pellicce si diffusero nelle classi agiate grazie anche alla scoperta del nuovo mondo e al crescente sviluppo dei commerci con relativa maggiore disponibilità di materiali pregiati.

L’artigianato nel tessile e nella moda gettò le basi della sartoria.

L’arte era testimonianza della moda del tempo (pensiamo a famosi ritratti), diventò spunto creativo per i creatori di moda e la moda fu influenzata a sua volta dall’arte stessa. 

La moda diventò anche uno strumento diplomatico a disposizione non solo degli uomini ma anche delle donne: la donna, naturalmente di famiglia agiata e potente, era considerata icona di stile e si parla al proposito di “empowerment femminile” nella forma (assolutamente non nella sostanza).


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