I PERCHE' DI UNA GIACCA

 

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Sgombriamo subito il campo: non sono un cultore o un tecnico della “giacca” ma di questo capo così diffuso spesso non conosciamo alcuni perchè. Sono quelle caratteristiche, quelle curiosità che diamo per scontate pur non conoscendole.

E non ci poniamo le domande che ci porterebbero ad avere alcune risposte.

Interessante, da principio, notare la differenza tra giacca e blazer.

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La giacca è più formale, ha i pantaloni abbinati, spesso è realizzata con tessuti più “fini” e nasce per essere indossata sopra una camicia: il suo taglio è quindi più stretto.

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Il blazer è più informale, non ha i pantaloni abbinati, è normalmente realizzato con tessuti più “grossi” e nasce per essere indossato sopra un maglioncino: il suo taglio, nella maggioranza dei casi, è quindi più abbondante.

La giacca monopetto può essere a uno, a due, a tre bottoni, molto raramente a quattro. Dei bottoni e del sistema tradizionale di allacciarli o meno ho parlato in altro articolo e non mi dilungo qui.

Perché la presenza di fili bianchi?

Una giacca “bespoke”, cioè sartoriale realizzata su misura (o che tale voglia apparire per distinguersi dai prodotti del mass market) si distingue per la presenza di fili bianchi cosiddetti di imbastitura, fili bianchi che un sarto utilizza durante la costruzione dell’indumento e il suo fitting.

Per questo motivo il filo bianco è rilevabile lungo la cucitura che corre da una spalla verso il collo e poi verso l’altra spalla.

Il filo bianco è rilevabile anche sullo spacco, al fine di mantenere meglio la forma del capo.


Viene utilizzato poi per cucire sulla manica, vicino al polso della giacca, un’etichetta indicante il brand, eventualmente il tipo di tessuto e/o il rivenditore.

Anche il taschino e le tasche sono spesso chiusi con lo stesso filo, sempre con lo scopo di mantenere meglio la forma del capo, ma anche di impedire l’ingresso di polvere e corpi estranei nelle tasche.

Perché c’è un’apertura sui polsi delle giacche?

Il dettaglio dell’apertura sul fondo della manica, in origine fu creato con scopo prettamente funzionale, per i dottori che lavoravano sui campi di battaglia: la loro divisa prevedeva una giacca e i sarti crearono l’apertura sul fondo della manica per consentire ai medici di arrotolarsi le maniche senza doversi togliere la giacca.

Quotidianamente, poiché l’utilizzo della giacca era previsto in ogni occasione, il dettaglio era prettamente funzionale: consentiva agli uomini di “rimboccarsi” le maniche. Questa tradizione è rimasta e l’apertura, quella vera (sì, perché spesso oggi l’apertura è finta), è un segno di distinzione del capo.

Perché ci sono i bottoni sui polsi di una giacca, in corrispondenza di tale apertura?


L’apertura nella manica è normalmente chiusa da quattro bottoni nelle giacche più formali e da tre nei blazer.

I bottoni possono essere cuciti sul capo in modo diverso: nel sistema cosiddetto “italiano”  si toccano e anzi sono lievemente sovrapposti uno all’altro. Nell’altro sistema i bottoni non si toccano tra loro e non sono sovrapposti.

Il loro eventuale non perfetto allineamento è un modo per evidenziare la sartorialità della giacca. Aggiungo che spesso l’ultimo bottone può essere tenuto slacciato per esaltare la fattura sartoriale della giacca.

Perché sulle giacche troviamo talvolta un taschino in più appena sopra la tasca destra?


Questo dettaglio funzionale è stato introdotto durante la rivoluzione industriale per consentire all’uomo di riporre e recuperare agevolmente le monete e i biglietti di viaggio, senza la necessità di dover “cercare” nelle tasche della giacca. Ecco perché questa piccola tasca è detta “ticket pocket” o “change pocket”. Un dettaglio che indubbiamente è riferito all’abbigliamento più informale. Dopo la rivoluzione industriale il trend è diventato una tradizione.

Perché c’è un’asola sul risvolto sinistro della giacca?


Sulle nostre giacche esiste un’asola sul risvolto di sinistra alla quale non corrisponde alcun bottone. In origine si trattava di un dettaglio funzionale: il risvolto poteva essere rialzato ed allacciato ad un bottone in corrispondenza dell’asola, con il fine di una maggior protezione dal freddo.


La tradizione dell’asola si è mantenuta nel tempo, ma la sua funzione diventò sempre meno legata alla pratica e sempre più legata alla moda. Il bottone non esiste più e oggi all’asola vengono fissati ed associati piccoli bouquet floreali nelle occasioni speciali o pins identificativi di vario genere nel quotidiano.



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