ABBOTTONATURA
Perché i maschi e le femmine hanno l’abbottonatura invertita?
E’ una domanda che potrebbe farci anche un bambino ma è un mistero della vita o forse della moda.
Parliamo di un gesto spontaneo, che compiamo tutti i giorni, senza chiederci però quale sia la motivazione di questa diversa direzione dell’abbottonatura di un capo maschile o femminile.
In effetti, tradizionalmente, già a partire da quando nel medioevo (o meglio intorno al 1300) fu introdotto l’uso dei bottoni, l’attaccatura è a destra per i maschi e a sinistra per le femmine, sebbene l'utilizzo dei bottoni per la parte femminile del mondo fosse ancora poco diffuso.
I bottoni si diffusero invece nell’abbigliamento femminile nel XVIII° secolo, affiancando e sostituendo i preesistenti sistemi di chiusura, consistenti soprattutto in nastri e laccetti: in quel periodo furono sancite tradizioni che ancora oggi manteniamo.
Non c’è una risposta univoca alla domanda: le ragioni
storiche che hanno portato a questa tradizione sono numerose, alcune anche
fantasiose, legate ad atti pratici della vita quotidiana del passato, ragioni
storiche in disuso e legate alla tradizionale differenza di ruoli.
L’unico elemento che accomuna tutte i motivi è l’uso della mano destra nelle attività quotidiane da parte della maggioranza delle persone.
La prima spiegazione deriva dal fatto che il vestiario dei maschi benestanti includeva spesso un’arma: la maggior parte degli uomini impugnava la spada con la mano destra, ed era più comodo e veloce utilizzare la mano sinistra per slacciare i bottoni.
I ritratti dell’ottocento ne sono la dimostrazione: l’uomo è spesso raffigurato con la mano destra che scivola tra cappotto e panciotto, pronta a sfoderare l’arma.
Era più pratico allacciarsi gli
abiti da sinistra a destra, lasciando la mano destra concentrata sull’arma.
Questa tesi si ricollega alle antiche armature e sulla loro costruzione: le due parti della corazza venivano sovrapposte da sinistra a destra, particolare dettato dal fatto che il lato sinistro, protetto dallo scudo, era quello girato verso il nemico e quindi necessitava di maggiore rinforzo.
Lo stesso discorso si può estendere ai nostri antenati
cacciatori: per l’uomo cacciatore era più pratico allacciarsi le vesti da
sinistra a destra, lasciando la mano destra concentrata sull’arma.
Una seconda risposta è legata al fatto che tradizionalmente
gli uomini erano soliti vestirsi da soli, mentre molte donne benestanti, in
passato, non si vestivano da sé: si facevano aiutare da dame di compagnia le
quali, posizionate di fronte a loro, avrebbero avuto più facilità
nell’allacciare i bottoni delle loro signore con l’abbottonatura nella parte
sinistra. Meglio muovere il bottone che l’asola.
Teniamo presente che l’uso dei bottoni si è esteso a tutti i ceti solo col tempo e dapprima è stato una sorta di lusso e privilegio degli abiti più eleganti, indossati dalle classi nobili o benestanti.
Con il
successivo avvento della produzione di massa dell’abbigliamento si mantenne
questa tradizione, rafforzata dal fatto che da sempre il popolo ha sempre teso
ad imitare i modi e il vestirsi della classe benestante e nobiliare.
Altra spiegazione riguardo la posizione dei bottoni nell’abbigliamento femminile deriva dal fatto che le donne tenevano in braccio i neonati con la sinistra e dunque gli abiti con l’apertura sul lato destro e i bottoni su quello sinistro rendevano più semplice sbottonare l’indumento e allattare.
Un’ultima ipotesi a favore dell’abbottonatura a sinistra è legata al fatto che le donne cavalcavano lateralmente, “all’amazzone”, tenendo cioè entrambe le gambe sul lato sinistro dell’animale.
I bottoni a sinistra erano utili a impedire che il vento penetrasse negli abiti, gonfiandoli o rischiando di sbottonarli.
Questa differenza potrebbe dipendere non solo da ragioni
storiche ma anche da scelte sartoriali e stilistiche che tendono a classificare
e differenziare gli abiti maschili da quelli femminili: la tradizione è
arrivata fino ai giorni nostri e tutti i capi maschili hanno i bottoni sulla
destra e le asole sulla sinistra, mentre quelli femminili, al contrario, hanno
i bottoni a sinistra e le asole a destra.
Ho anche trovato alcune teorie fantasiose che qui sotto
condivido:
Una di queste è quella che farebbe risalire a Napoleone, il
posizionamento dei bottoni sul lato sinistro per le donne.
Alcuni sostengono che il posizionamento dei bottoni sul lato sinistro per le donne risalga a Napoleone, affermando che la sua mania di tenere costantemente la mano destra infilata sotto il panciotto l’avesse fatto diventare oggetto di scherno da parte delle prostitute, che ne imitavano il gesto.
Napoleone avrebbe obbligato i sarti a posizionare i bottoni per gli uomini sempre
sul lato destro e per le donne sul lato sinistro, proprio per impedire lo
sbeffeggiamento. Teoria originale, no?
Un’altra teoria racconta di come la scelta dei bottoni per le donne sul lato sinistro per gli indumenti femminili sia stata una scelta “filosofica”, nata negli anni del boom industriale.
In quell’epoca, quando la
produzione degli abiti cominciava a divenire standardizzata, ci furono anche i
primi embrionali movimenti femministi, con le operaie donne che chiedevano più
diritti. Per rimarcare con maggior forza la loro totale opposizione a queste
richieste, i produttori pare che decisero di produrre gli indumenti femminili
con i bottoni a sinistra: un modo in più per dire alle donne “voi siete diverse”…
Quindi una tradizione che risale ad altre epoche e altre abitudini ma che è giunta sino all’abbigliamento di oggi.














Commenti
Posta un commento