COLORE e PSICOLOGIA

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Parto da una considerazione fatta sui colori nella mia vita lavorativa e nella mia vita privata: i colori regolano la nostra vita, influenzano il nostro umore, il nostro comportamento e le nostre decisioni, anche se non ce ne rendiamo perfettamente conto. 


Qui invece la citazione di un testo di Falcinelli che mi ha colpito: “il colore informa, come nelle mappe, seduce, come in pubblicità, narra, come al cinema, gerarchizza, come nelle previsioni del tempo, organizza, come nell’infografica, valorizza, come nei cosmetici, distingue, come negli alimenti, oppone, come nella segnaletica stradale, si mostra, come nei campionari, nasconde, come nelle tute mimetiche, si ammira, come nelle opere d’arte. Infine, nell’esperienza di ciascuno, piace. Tutto questo accade grazie a qualche tecnologia, in primis quella dei mass-media, che comunicano e amplificano le abitudini cromatiche. Il pubblico osserva, sceglie, impara; finchè queste consuetudini non standardizzano la percezione e il colore comincia a parlare da solo, al punto da sembrare un fatto naturale” (R. FALCINELLI – Cromorama – Ed. Einaudi, Torino, 2017)

Ogni giorno abbiamo molte scelte da fare, piccole e grandi. Il colore che ci circonda, codificato dalla nostra cultura, le influenza.
Non sono un esperto dell’argomento “colore” ma ne sono incuriosito, incuriosito dal colore, dal suo significato e dal suo utilizzo.

Quando si tratta di colore e di progettazione è sempre meglio affidarsi ai professionisti del settore, perchè il rischio è sempre dietro l'angolo: il colore ha significati nel tempo e soprattutto nello spazio che dipendono dalla cultura del luogo!

Il colore esiste in quanto viene “decifrato” dal nostro cervello, che provoca risposte emotive ed atteggiamenti psicologici diversi: il colore non è legato esclusivamente alla vista ma interagisce anche con gli altri sensi e con la percezione delle distanze e delle forme.

Nel campo del marketing e della pubblicità i consumatori possono quindi essere manipolati attraverso i colori, che hanno un preciso significato psicologico e provocano risposte specifiche, talvolta indotte e inconsapevoli.

Il colore è quindi un “asso nella manica” del marketing, per attirare l’attenzione, per evocare emozioni e influenzare le decisioni di acquisto.

I colori sono infatti uno strumento silenzioso ma molto potente nell’attrarre specifiche categorie di consumatori o per trasmettere uno specifico segnale. Insomma, anche i colori parlano!

Ci sono colori più adatti a diverse tipologie di acquirenti e colori più adatti a diversi contesti di vendita.

Come ho già detto parlando dei bias cognitivi, pensiamo di avere comportamenti d’acquisto del tutto razionali, ma ciò non corrisponde a realtà: si chiama overconfidence.

Anche il genere conta, quindi maschi e femmine hanno preferenze assolutamente diverse in fatto di colore: ad esempio la preferenza per il blu è molto più marcata nei maschi, anche se il colore blu è in una posizione di supremazia per entrambi i generi. La preferenza per il viola è invece molto più marcata nelle femmine. Sempre legata al genere è la preferenza dei maschi per i colori accesi e le tonalità più scure, mentre le femmine sono più attratte da colori chiari e sfumature più tenui.

Nell’ambiente, il colore non è solo un fattore estetico ma influenza la percezione di ciò che ci circonda e il nostro comportamento nel momento in cui con l’ambiente andiamo a interagire, interpretandolo: il colore guida il nostro orientamento spaziale e temporale, indica i percorsi e i pericoli.

Dire colore significa dire anche luce: il suo colore e la sua temperatura (calda o fredda) vengono commercialmente utilizzati per enfatizzare le caratteristiche di un certo prodotto: pensiamo agli scaffali dei supermercati e ai diversi colori della luce che vengono utilizzati nei vari banchi del fresco: un’illuminazione del colore ottimale per una categoria di prodotti può essere deleteria per un'altra categoria di prodotti: ad esempio la luce verde è ottimale per le carni ma deleteria per il pesce e i latticini.

Anche nel packaging la scelta dei colori è “scientifica”: il colore è funzionale alla vendita e non al gusto di chi lo seleziona: ad esempio il nero che in passato era considerato funereo e associato a disgrazie, oggi esprime sensazioni molto differenti come eleganza, lusso, prestigio. Altro esempio: nel packaging alimentare il verde evoca profumi di erbe e spezie (il colore interagisce con l’olfatto), il rosa rimanda a un sapore dolce e delicato (il colore interagisce con il gusto).

Per quanto riguarda marchi e siti web l’importanza del colore è ancora più marcata, a fronte di significati e segnali più nascosti.


Riporto di seguito 3 tabelle nelle quali accanto a ogni colore sono indicate le sensazioni positive, le sensazioni negative e i principali settori di applicazione: le trovo sintetiche e interessanti.

Nella prima tabella sono indicati i colori “freddi”, nella seconda i colori “caldi” e nella terza i colori “neutri”: questi ultimi sono utilizzati spesso in mix con le altre due categorie di colori, per accentuare o attenuare l'effetto che si vuole trasmettere.


Figura 1 - I COLORI FREDDI


Figura 2 - I COLORI CALDI

 


Figura 3 - I COLORI "NEUTRI"




Vediamo qualche informazione sintetica sui significati psicologici dei principali colori:

ROSSO: il colore più stimolante dello spettro visibile, esprime numerose sensazioni positive e vitali: è il colore della passione, dell’audacia, dell’amore e della collera, della grinta. Stimola urgenza e immediatezza (è infatti il colore dei “saldi” …). E’ un colore dinamico, attraente, forte. Ma è anche il colore dell’emergenza, del pericolo, del debito, del sangue, del fuoco. Genera una risposta fisiologica nell’individuo: stimola l’impulsività, aumenta la circolazione sanguigna, provoca insonnia e stanca gli occhi: può quindi essere anche un’arma a doppio taglio. Moderazione e consapevolezza sono le parole che più si adattano all’uso di questo colore.

GIALLO: il colore più allegro, il colore della gioia, dell’ottimismo e del sole. Positivo, rassicurante, audace, vivace, originale, trasmette energia, incuriosisce e coinvolge, senza avere le controindicazioni del rosso. E’ il colore più amato dai giovani e il più usato dai bambini. Una curiosità: è stato dimostrato che una scritta nera su sfondo giallo è la combinazione cromatica più facile da leggere, più del nero su sfondo bianco dei nostri libri.

ARANCIONE: colore allegro, vivace, accogliente, vitale sbarazzino; trasmette forza, estro, creatività, entusiasmo, esuberanza, simpatia.
E’ un colore caldo, naturalmente luminoso, accattivante e stimolante, che attira l’attenzione, molto adatto a tutto ciò che riguarda il mondo dell’infanzia.

BLU: colore estremamente positivo, rilassante, trasmette una sensazione di benessere, di tranquillità e di pace, in particolare nelle sue tinte più tenui. E’ il colore della riflessione, della razionalità, della calma, dell’esperienza: si potrebbe parlare in questo senso dell’opposto del rosso…

Ispira fiducia e comfort, riduce la tensione e lo stress.

VERDE: il colore rilassante per eccellenza, distensivo e riposante. Così come il blu, trasmette sensazioni piacevoli e rassicuranti. Da sempre è considerato il colore della natura e di tutto quanto ruota intorno ad essa; ispira fiducia, stabilità, crescita e ricchezza. E’ anche il colore della speranza, della salute e della guarigione, della fertilità e del relax.
Ma attenzione: tutto ciò non vale per le sfumature più vivaci e tendenti al giallo, che esprimono invece giovinezza e immaturità...

MARRONE: il colore associato alla terra e alla natura, ricorda il colore del legno; caldo, elegante, esprime comfort in particolare nelle tinte più chiare tendenti al beige (pensiamo al quiet luxury e al cashmere…). E’ l’ideale per aspetti rustici e texture mosse, rustiche, naturali.

Il marrone è’ un colore forte, che genera “atmosfera” e che evoca autenticità, con una connotazione virile e tendenzialmente maschile.

VIOLA: è un colore prevalentemente femminile, il più amato dalla cosiddetta “metà femminile del mondo”. Unisce l’armoniosità e la compostezza del blu con la passionalità del rosso. Energetico, trascendente, fuori dal comune, amato dai bambini, trasmette spiritualità, lusso, prestigio, nobiltà e magia, non passa inosservato. Ed è poco comune: in passato era raggiungibile solo dai nobili (pensiamo al mauve di Perkin e alla regina Vittoria verso la metà dell’ottocento), per la cristianità è simbolo di penitenza e sofferenza…

ROSA: oggi il colore femminile per antonomasia, ma ricordiamoci che fino al 1600 era un colore prettamente maschile in quanto derivato dal rosso. Delicato e romantico, amato dalle bambine e dai sognatori, rilassante e antidepressivo nelle sfumature più chiare. Suscita delicatezza, sensibilità, femminilità, giocosità, dolcezza, divertimento. Altra cosa è il rosa shocking, audace e d’impatto, fatto per attirare l’attenzione.

BIANCO: è un colore estremamente elegante, sofisticato, con forte potenziale estetico, simbolico, che trasmette purezza, virtù, innocenza, pulizia, bontà, perfezione, qualità. E’ il colore del matrimonio e delle cerimonie, del minimalismo, dell’essenzialità, della semplicità e della modernità. Da notare che in alcuni paesi orientali il bianco, in quanto colore degli angeli, delle nuvole e del paradiso, rappresenta la morte.

NERO: il colore più forte e aggressivo dello spettro, misterioso e impenetrabile, autorevole, iconico.

Il colore del potere, dell’oscurità in contrapposizione con il bianco, della classe, del prestigio, dell’autorità. Suscita emozioni non solo positive, basti pensare che nella cultura occidentale è anche il colore della morte, del lutto e del male in genere.

Viene spesso abbinato al suo “alter ego”: il bianco. Quindi anche in questo caso le parole d’ordine sono consapevolezza, criterio e parsimonia nell’uso del colore nero.

GRIGIO: elegante come il nero e il bianco, formale e dignitoso, esprime solennità e distacco, serietà e compostezza, autorevolezza, affidabilità, sicurezza, saggezza, stabilità, prestigio, raffinatezza, equilibrio, resistenza, durezza.
Esprime anche modernità e design: le sue sfumature sono decisamente diffuse.

Divertiamoci ora ad osservare e interpretare più consapevolmente gli abiti nel nostro armadio, gli ambienti, il packaging, i siti internet, i flyer e le pubblicità in genere, le insegne e…i loghi delle più famose aziende: è interessante applicare la psicologia del colore notare quanto il suo uso non sia casuale...ad esempio quando si sceglie il bianco/nero! 😜😜



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